1. Maggiore autonomia scolastica Alle
istituzioni scolastiche sarà riconosciuta la propria autonomia di
statuto; gli statuti regoleranno "l'istituzione, la composizione ed il
funzionamento degli organi interni, nonchè le forme e le modalità di
partecipazione della comunità scolastica".
2. Nuovi organi collegiali
Finirà l'era del Consiglio di Istituto/Circolo ed inizierà quello
dell'Autonomia Scolastica. Compiti: adotterà il POF (piano dell'offerta
formativa); approverà il bilancio; designerà sia i componenti del nucleo
di valutazione sia gli accordi con soggetti esterni (è compresa la
possibilità di partecipare a fondazioni).
a.I genitori saranno presenti in misura uguali ai docenti. Il
Dirigente Scolastico avrà il compito "Funzione di gestione", (dalle
risorse umane a quelle economiche).
b.Il consiglio dei Docenti, si occuperà di programmare la didattica e di valutare gli studenti.
c.Sparirà l'organo del Consiglio di Classe e di intersezione
d.Le scuole stabiliranno in che termini ed in che modo, i genitori e
gli alunni potranno intervenire con le attività delle classi.
e.Per le scuole secondarie di II grado, il diritto di assemblea degli
studenti e quello di riunione die genitori, sarà gestito autonomamente
dalle singole scuole.
3-Valutazione
Ogni scuola dovrà eleggere il "nucleo di valutazione", (costituito da
un numero minimo di 3 ad un massimo di 7 componenti); questo lavorerà
insieme all'INVALSI (Istituto Nazionale del sistema educativo di
istruzione e formazione), producendo ogni anno un rapporto pubblico
sulle linee guida interne adottate.
4.Fondazione
Le scuole potranno promuovere o partecipare alla costituzione di reti,
fondazioni e consorzi finalizzati anche al sostegno economico delle loro
attività. N.B. i partner potranno esser sia privati che pubblici; per
motivi di trasparenza i
contributi superiori a 5mila euro, potranno esser versati solo da enti
che "hanno l'obbligo di rendere pubblico il proprio bilancio".
5.Consiglio delle Autonomie Scolastiche
Nascerà sotto l'egida del Ministero "L'organo di corresponsabilità" (
tratterà rapporto Stato -scuole per la gestione della Pubblica
Istruzione), costituito da membri eletti tra docenti, presidi e membri
dei consigli delle autonomie delle scuole.
6. Conferenza regionale
le Regioni istituiranno la "conferenza regionale del sistema educativo"
che dovrà occuparsi di raccordare Regioni e Stato sui temi
dell'Istruzione.
mercoledì 21 novembre 2012
venerdì 5 ottobre 2012
Contrazione dei muscoli
Gli animali riescono a compiere movimenti e a sorreggere il peso del corpo grazie ai muscoli.
Il muscolo é composto da uno strato piú esterno, chiamato sarcolemma, che contiene al suo interno un reticolo sarcoplasmatico (collegato agli assoni dei neuroni) e numerose miofibrille che sono a loro volta composte da delle unitá contrattili chiamate sarcomeri. Un sarcomero é a sua volta composto da dei filamenti spessi di miosina e da dei filamenti sottili di actina, ricoperti da troponina e tropomiosina.
martedì 25 settembre 2012
Edgar Lee Masters
Edgar Lee Masters è un poeta statunitense (Garnett, Kansas, 1869-Filadelfia 1950). Terminati gli studi al Knox College, aprì uno studio d'avvocato a Chicago. Iniziò a scrivere per diletto e tra i suoi primi lavori si ricordano A Book of Verses (1898) e il dramma Maximilian (1902). Nonostante lo scarso valore delle poesie iniziali, che si rifanno scopertamente a Keats, Shelley, superò l'insuccesso di critica chiudendosi in se stesso e procedendo alle successive pubblicazioni con uno pseudonimo. La lettura dell'Antologia Palatina diede impulso alla stesura della Spoon River Anthology (1915; Antologia di Spoon River) che segnò il pieno riconoscimento della sua poesia. L'opera propone in chiave moderna il metodo epigrammatico come successione di epitaffi attraverso i quali gli abitanti di una cittadina di provincia rivelano dall'oltretomba le loro vite segrete, le aspirazioni frustrate, i paradossi dell'esistenza. La raccolta, anche se una parte della critica ne ha ridimensionato la portata letteraria, resta un esempio di poesia “antilirica”, tesa alla rivalutazione del microcosmo provinciale e alla condanna dell'ipocrisia puritana. I contenuti furono ripresi da numerosi scrittori americani, tra cui Sherwood Anderson e Sinclair Lewis. Le susseguenti numerose raccolte poetiche di Masters – autore anche di una autobiografia, di alcuni romanzi, di biografie letterarie e opere polemiche – non aggiunsero molto alla sua fama.
Il mito americano
La crisi agraria che si abbattè specialmente sulle campagne meridionali, costrinse una massa di contadini ad abbandonare le loro terre. Attratti dal "mito americano" - terre vergini in abbondanza al sud, al nord una domanda industriale in rapida ascesa-, milioni di famiglie intrapresero il lungo viaggio dell'emigrazione trasoceanica. Nacquerò così tante little Italy, ovvero tante piccole Italie di ex contadini diventati barbieri, lustrascarpe, bottegai, operai, sarti, ristoratori, oppure di nuovo contadini.
Perchè è dunque un mito?
Perchè l'immagine che si aveva allora dell'America era quella di una terra ancora in via di sviluppo, una terra in cui si stava appena avviando il processo di industrializzazione e luogo in cui si sarebbe trovato lavoro: al Sud vi era grande abbondanza di terre vergini, mentre al Nord c'era una domanda industriale in rapida ascesa.
Cause della grande migrazione
Una delle cause fondamentali della grande migrazione è l'incredibile aumento demografico della popolazione che ha portato ad una scarsità di risorse. Questa pressione sulle risorse disponibili non colpiva in maniera omogenea tutto il continente, ma colpiva le aree dove i vantaggi dello sviluppo tardavano a manifestarsi e i gruppi sociali impoveriti dalle trasformazioni economiche.L'evento originario fu la grande carestia, seguito dunque da un'accentuazione della pressione demografica sulle risorse. La maggioranza degli emigranti era costituita da contadini, specialmente dell'Italia meridionale.
Ludwig Feuerbach: tra la sinistra Hegeliana e Marx
Ludwig Feuerbach può essere considerato il fondatore dell'ateismo filosofico ottocentesco. Tra i suoi più importanti scritti troviamo i Principi della filosofia dell'avvenire (1844), l'Essenza del Cristianesimo (1841) e l'Essenza della Religione (1845).
Il punto di partenza della filosofia di Feuerbach è la critica alla concezione idealistico religiosa dell'uomo e del mondo, secondo costui pertanto l'idealismo offre una visione rovesciata delle cose, in cui ciò che viene realmente prima (il concreto) figura come ciò che viene dopo e ciò che viene realmente dopo (l'astratto) figura come ciò che viene prima. Quindi il programma di Feuerbach prevede un'inversione radicale dei rapporti tra soggetto (l'essere) e predicato (il pensiero).
Applicando la propria filosofia materialistica alla religione, Feuerbach afferma che non è Dio (l'astratto) ad aver creato l'uomo (il concreto), ma è l'uomo ad aver creato Dio che in questi termini non è altro che la proiezione illusoria di alcune qualità umane, in particolare di quelle "perfezioni" caratteristiche della nostra specie. Perciò, secondo Feuerbach, c'è un rapporto inversamente proporzionale tra Uomo e Dio: più l'Uomo si trova in condizioni di benessere, più la divinità rispecchierà la sua immagine; se l'Uomo invece vive in condizioni di profondo disagio, la divinità sarà perfetta e irraggiungibile. Pertanto, il mistero della teologia non è che l'antropologia, ovvero la prima e indiretta conoscenza che l'Uomo ha di se stesso.
Feuerbach e sensibilità
La "Filosofia dell'Avvenire" ha la forma di un umanesimo naturalistico: umanesimo perchè fa dell'uomo l'oggetto e lo scopo del discorso filosofico; naturalistico perchè fa della natura la realtà primaria da cui tutto dipende, compreso l'uomo.
Il nucleo di questo umanesimo consiste nel considerare l'uomo come essere che vive, soffre, gioisce e che avverte una serie di bisogni dai quali si sente dipendente. Un essere che risulta condizionato dal corpo e dalla sensibilità.
La sensibilità in Feuerbach non si riduce ad un aspetto semplicemente conoscitivo, ma presenta una valenza pratica, come dimostra il suo legame con l'amore: l'amore è la passione che ha il potere di aprirci verso il mondo - l'io non può stare senza il tu, da ciò il comunismo filosofico di Feuerbach.
Il punto di partenza della filosofia di Feuerbach è la critica alla concezione idealistico religiosa dell'uomo e del mondo, secondo costui pertanto l'idealismo offre una visione rovesciata delle cose, in cui ciò che viene realmente prima (il concreto) figura come ciò che viene dopo e ciò che viene realmente dopo (l'astratto) figura come ciò che viene prima. Quindi il programma di Feuerbach prevede un'inversione radicale dei rapporti tra soggetto (l'essere) e predicato (il pensiero).
Applicando la propria filosofia materialistica alla religione, Feuerbach afferma che non è Dio (l'astratto) ad aver creato l'uomo (il concreto), ma è l'uomo ad aver creato Dio che in questi termini non è altro che la proiezione illusoria di alcune qualità umane, in particolare di quelle "perfezioni" caratteristiche della nostra specie. Perciò, secondo Feuerbach, c'è un rapporto inversamente proporzionale tra Uomo e Dio: più l'Uomo si trova in condizioni di benessere, più la divinità rispecchierà la sua immagine; se l'Uomo invece vive in condizioni di profondo disagio, la divinità sarà perfetta e irraggiungibile. Pertanto, il mistero della teologia non è che l'antropologia, ovvero la prima e indiretta conoscenza che l'Uomo ha di se stesso.
Feuerbach e sensibilità
La "Filosofia dell'Avvenire" ha la forma di un umanesimo naturalistico: umanesimo perchè fa dell'uomo l'oggetto e lo scopo del discorso filosofico; naturalistico perchè fa della natura la realtà primaria da cui tutto dipende, compreso l'uomo.
Il nucleo di questo umanesimo consiste nel considerare l'uomo come essere che vive, soffre, gioisce e che avverte una serie di bisogni dai quali si sente dipendente. Un essere che risulta condizionato dal corpo e dalla sensibilità.
La sensibilità in Feuerbach non si riduce ad un aspetto semplicemente conoscitivo, ma presenta una valenza pratica, come dimostra il suo legame con l'amore: l'amore è la passione che ha il potere di aprirci verso il mondo - l'io non può stare senza il tu, da ciò il comunismo filosofico di Feuerbach.
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